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Oggi vi presentiamo il Progetto Risewise

RiseWise sta per “Rise Woman with disabilities in social engagement” , ed è un progetto dell’Università di Genova, della durata quadriennale, avviato lo scorso 1 settembre 2016 e coordinato dalla responsabile scientifica Cinzia Leone. Da Genova il progetto si è stagliato a livello europeo, grazie anche al finanziamento di Horizon 2020, il Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione (2014 – 2020), coinvolgendo e inglobando vari partner e sostenitori, quali atenei e enti europei. 

Di cosa si tratta? Il progetto è di per se una ricerca, una ricerca da ben 2 milioni di euro, che mette in connessione ricercatori, medici, aziende ed enti di tutta Europa al fine di trovare soluzioni e nuove pratiche di inclusione per le donne disabili.

 

La disabilità e il lavoro

Le donne con disabilità riscontrano enormi difficoltà nel riuscire a trovare un impiego e ad integrarsi nelle attività di vita sociale, in generale si intenda, ma soprattutto in rapporto agli uomini affetti dalle medesime disabilità.
Questo progetto si concentra proprio su questa problematica e si rivolge quindi alla collettività delle donne affette da disabilità. L’approccio si sviluppa da diverse prospettive, cercando di identificare i bisogni e individuando le migliori pratiche attuate nei diversi paesi dell’UE, in considerazione di diversi ambienti culturali e socio-economici. In tale modo si vuole riuscire a condividere e integrare le soluzioni individuate. In pratica, il concept è che un buon metodo usato in Svezia può essere condiviso e adottato anche da altri paesi, al contempo questo apre la possibilità che tale metodo, giunto magari in Italia, possa essere perfezionato, e continuare così l’interscambio con tutti i Paesi dell’Unione.

Il progetto potrà così identificare delle linee di ricerca multisettoriali condivise ,che porteranno a migliorare l’integrazione e il coinvolgimento di questa componente della popolazione.

Lo studio di RiseWise

RiseWise è il primo studio rilevante su scala globale ad essere eseguito in Europa su questo segmento collettivo. Esso consente di mettere in pratica e convalidare un nuovo metodo di ricerca sociale, con un forte approccio multidisciplinare, con un case study ben delimitato. Le varie potenziali linee di ricerca possono essere esplorate in contesti diversi e confrontate, così da valutarne le opportunità e la fattibilità. Grazie a questo studio sarà possibile mostrare l‘impatto positivo che questo collettivo può avere su una crescita sostenibile nell’economia e nella società. Il  progetto, inoltre, rappresenterà un’efficace piattaforma per la cooperazione tra gruppi di ricerca e associazioni nell’UE che siano consapevoli della situazione di questo collettivo, alla ricerca delle loro sinergie. 

Ottenere in tal senso progressi delle tecnologie e delle misure verso un maggiore impegno sociale delle persone disabili ha un risvolto positivo globale: certe innovazioni e scoperte possono aiutare a migliorare le condizioni socio-lavorative di tutti, oltre che delle donne disabili. 

Come funziona RiseWise?

RiseWise nasce con un obiettivo preciso: rendere le donne disabili indipendenti, garantendo loro le stesse possibilità lavorative di ogni altra persona. 

Come? La risposta a questo quesito si spera possa essere ottenuta proprio dalla sinergia dei diversi studi interdisciplinari del progetto: sociologia, psicologia, informatica, diritto, ingegneria e politica. Affiancati dall’individuazione delle migliori pratiche e delle migliori tecnologie “assistive” nel contesto europeo e dalle considerazioni sull’esperienza in prima persona delle dirette interessate. 

Ognuno infatti contribuisce a suo modo.  Ad esempio l’ateneo genovese si occuperà di sperimentare nuove tecnologie ICT, ovvero informatiche e comunicative, volte a migliorare la vita quotidiana alle donne disabili.  Le donne disabili inserite nel progetto si vedranno invece coinvolte in visite in prima persona presso le Università e le piccole e medie imprese che aderiscono a RiseWise (in Italia, Austria, Svezia, Spagna e Portogallo). In pratica la partecipazione si concretizza in periodi di lavoro della durata minima di un mese, affiancati da seminari e workshop. 

Gli attori di RiseWise.

1. UNIGE (U) – Università di Genova
2. UNED (U) – Università Statale di Madrid, Madrid, Spagna
3. METU (U) – Università Politecnica di Ankara, Turchia
4. UCM (U) – Università Complutense, Madrid, Spagna
5. UMINHO (U) – Università del Minho, Braga, Portogallo
6. UNIBS (U) – Università di Brescia
7. SU (U) – Università di Stoccolma, Svezia
8. AIAS (P) – Associazione Italiana Assistenza Spastici Bologna
9. AFADIS (P) – Associazione familiari e amici disabili Madrid, Spagna
10. FRATERNA (P) – Associazione persone con disabilità, Guimarães – Braga, Portogallo
11. AAATE (P) – Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe, Linz, Austria
12. FUNKA (P) – Società privata per lo sviluppo di assistive technology, Stoccolma, Svezia
13. ENGELLI (P) – Associazione Donne Disabili Ankara, Turchia
14. AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Genova (e Italia)

 

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