Il trattamento riabilitativo non è una vera e propria terapia, ossia non è finalizzata alla cura o all’azione clinica sulla patologia, semplicemente è un’attività di arginamento e limitazione degli esiti della malattia. Attraverso la riabilitazione non è possibile riscontrare dei miglioramenti clinici, ma è possibile stabilizzare le funzioni, ridurre la disabilità e contribuire al mantenimento dell’indipendenza del paziente il più a lungo possibile.

Riabilitazione, dunque, in questo caso non è quindi sinonimo di fisioterapia o rieducazione neuromotoria, quanto più una modalità pro-attiva, un approccio concreto alla gestione dei sintomi della SM e ad una convivenza migliore con la patologia.

Preservare le funzionalità motorie, come la deambulazione, l’articolazione degli arti superiori e delle mani in particolare, e l’utilizzo delle funzionalità residue è per i pazienti di SM una questione prioritaria. 

Alcuni semplici esercizi possono fare la differenza: prevenire e rimandare l’allettamento, la formazione di piaghe da decubito e deformità articolari.

L'esercizio fisico e la Sclerosi Multipla

La letteratura ha di recente sottolineato la rilevanza e l’efficacia dell’esercizio fisico sul volume encefalico. Lo stimolo legato all’attività motoria risulta infatti produrre modificazioni strutturali sulla sostanza bianca e grigia del Sistema Nervoso Centrale e al contempo apportare miglioramenti alla sfera cognitiva. 

In tale ottica, la neuroriabilitazione è da considerarsi un tassello importante, in grado di produrre effetti positivi sul Sistema Neuro-Immuni Endocrino. Affiancando alle terapie farmaceutiche una riabilitazione corretta e costante è possibile riscontrare effetti positivi sull’andamento della patologia, come una riduzione del numero di ricadute e della progressione della disabilità, e miglioramenti nelle neuroperformance

NB: La riabilitazione non va confusa con quel novero di attività di benessere, che sono sì utili ad alleviare e migliorare la qualità di vita dei soggetti con SM, ma che non sono assolutamente in grado di interferire con il decorso della malattia né di ridurre la disabilità. 

La neuroriabilitazione

Considerando l’impatto che le lesioni del SNC possono provocare sia fisicamente che psicologicamente, la neuroriabilitazione si compone di modelli personalizzati di assistenza sanitaria: team multidisciplinari che agiscano sia sul fronte fisico e aerobico che su quello psicologico. Fine ultimo della neuroriabilitazione infatti non è solo contribuire al mantenimento delle funzionalità fisiche il più a lungo possibile, quanto quello di tentare di riequilibrare il più possibile la routine quotidiana del paziente.

La Sclerosi Multipla influisce in maniera totalizzante sulla vita di un individuo, dal momento della mera diagnosi ai primi segni, fino ad arrivare alla disabilità. La malattia infatti non si limita a compromettere gradualmente le capacità fisiche del paziente e la sua quotidianità pratica e psicologica, ma influenza anche le sue dinamiche personali e familiari, il suo stile di vita, il lavoro e i progetti futuri. Per questo tra le attività legate alla riabilitazione della Sclerosi Multipla troviamo anche quelle legate alla sfera sociale.

La riabilitazione sociale

Le cure neuroriabilitative per la Sclerosi Multipla tendenzialmente si protraggono lungo tutta la vita del paziente, e sono pertanto importantissime sul piano personale e psicologico. È infatti fondamentale per il paziente che questi trovi attorno a sè un ambiente positivo e favorevole e che soprattutto le persone che lo circondano siano collaborative e pronte alla situazione. L’accettazione della patologia, la presa di consapevolezza della situazione, le dinamiche e le informazioni riguardo la malattia non interessano solo il paziente, ma tutto ciò che lo riguarda. 

In questo senso la neuroriabilitazione non si occupa solo della persona affetta da SM e della sua disabilità, ma anche delle persone che ruotano intorno ad essa. Assume così i connotati di un percorso condiviso, di un approccio comune e proattivo, strutturato al fine di assicurare il più alto livello di indipendenza possibile, per il più prolungato lasso di tempo possibile.