| alemarcotti

Sono miope da quando ero molto piccola. Odiavo l’oculista e le sue gocce. E non sopportavo le visite semestrali dove mi sentivo dire, puntualmente, che la mia vista si era ulteriormente abbassata. La paura più grande era che si abbassasse così tanto da farmi  diventare cieca. Una mattina, di qualche anno fa, mi sono alzata non vedendo più da un occhio. Da lì è iniziato tutto l’iter. Grazie a quel fatto scoprii l’esistenza della malattia, nella mia vita e nel mio corpo. È come se, all’improvviso, mi fosse capitato, fra collo e capelli, un fardello in grado di mettere in gioco tutte le mie paure più grandi (vi avevo già parlato della mia repulsione verso la risonanza magnetica). La mia vita è ricominciata, basandosi su equilibri nuovi. E parlo di equilibri veri e propri! Eh sì! Il cambio della vista ti porta anche a un disequilibrio fisico. Vedere in modo diverso ti fa perdere la dritta via mentre cammini e ti regala delle vertigini pazzesche. A volte, vorrei scambiarmi gli occhi con qualcuno  in grado di capire al volo su che tram stia salendo oppure qualcuno in grado di leggere il menù, alle sagre, da lontano e pregustarsi, così, il piatto che mangerà.

@ALEMARCOTTI

fai come Alessandra, scrivici.

3 Responses to " LA VISTA "

  1. […] Sorgente: LA VISTA […]

  2. Paola ha detto:

    Ufff…c’è sempre un inizio…e l’occhi la sa lunga visto che ci permette di vedere e passare tutte le informazioni al cervello.

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