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“Ho la Sclerosi Multipla e prendo l’interferone, posso portare avanti una gravidanza?”

Il Chmp del’Ema, ha espresso il suo parere a favore della somministrazione dell’interferone beta 1a durante la gravidanza e l’allattamento.

Lo studio di riferimento

Il farmaco è stato dichiarato funzionale per la paziente ed ininfluente sulle condizioni del feto. Emerge dai dati dei registri sanitari finlandesi e svedesi raccolti tra il 1996 e il 2014 presentati durante il 35° Congresso ECTRIMS (European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis) svoltosi a Stoccolma nei giorni dall’11 al 13 settembre, ha poi portato alla pronuncia favorevole del Comitato.

L’indagine condotta per questo studio ha coinvolto pazienti provenienti da vari paesi: Italia, Spagna, Regno Unito, Germania e anche Stati Uniti.

A coordinare la ricerca è stato il neurologo dell’Università degli Studi “Luigi Vanvitelli”, Luigi Lavorgna.

Stando allo stesso “Circa il 50% delle persone ha risposto che la diagnosi ha avuto un impatto sulla volontà di diventare genitori. Un dato allarmante soprattutto perché oggi la scienza ci dice che la gravidanza non ha conseguenze sulla fertilità e che le terapie possono essere gestite in modo da non avere ripercussioni sul feto”. [fonte La Repubblica]

Lo studio si interrogava circa gli effetti dell’esposizione a interferone beta, che è tra le prime terapie per utilizzo tra i pazienti di SM. Secondo quanto rilevato questo “non ha influenzato il peso dei neonati e la circonferenza della testa per età gestazionale alla nascita“.

“Sono risultati che confermano quello che abbiamo visto in questi anni sulle nostre pazienti che non avevano pianificato la gravidanza e che quindi hanno continuato a prendere i farmaci fino a quando non hanno scoperto di essere incinta”, spiega Eleonora Cocco, professore associato di Neurologia all’Università di Cagliari.

L’attendibilità del survey si lega alla mole e soprattutto alle tempistiche dei dati raccolti: un numero sostanziale di pazienti, l’arco di osservazione prolungato, il margine di errore praticamente nullo.

Il verdetto è quindi che tali conclusioni sono da considerarsi molto attendibili, tanto che le aziende che producono questi farmaci a breve presenteranno alle autorità regolatorie domanda per inserire queste indicazioni di sicurezza nelle indicazioni dei farmaci.

Da adesso in poi, dunque, l’interferone potrà essere somministrato alle donne con Sclerosi Multipla (SM) recidivante durante la gravidanza, se clinicamente necessario, e durante l’allattamento.

Diventare mamma con la SM

Il family planning è uno degli aspetti più importanti nella gestione della sclerosi multipla: le donne sono i soggetti più colpiti dalla Sclerosi, ed è comprensibile che ciò si possa ripercuotere ul a livello psicologico il profilo materno.

Fin dal momento della diagnosi, comprensibilmente, molte donne iniziano a porsi e a porre domande agli specialisti circa la possibilità di avere bambini: ovviamente le consuete paure legate alla gravidanza nei soggetti SM sono ampliate all’estremo .

È comprensibile, e normale.
Ma la risposta a queste domande è positiva: si può diventare mamme nonostante la SM.
L’importante è parlarne e saperne il più possibile.

Di fatti la maternità con SM è sicura, ma se ne parla ancora poco.

A tal proposito vi consigliamo un sito web ad hoc che si occupa proprio di questo: domande, dubbi, dati, e storie di vissuto di genitori con la SM.

www.genitoriconsclerosimultipla.it

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