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Orgogliosi, colorati e tanti. Così vogliamo descrivere i partecipanti del Disability Pride che hanno riempito i Fori Imperiali lo scorso 14 Luglio.  Una parata speciale, che ha visto sfilare fianco a fianco persone in sedia a rotelle, non vedenti e sordomuti, persone con disturbi motori e disagi psichici, tutti insieme.

L’evento, organizzato da Disability Pride Onlus Italia, in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni, ha visto sfilare lungo Via del Corso centinaia di persone, e carrozzine annesse, fino a giungere a Piazza del Popolo, dove erano stati allestiti spettacoli e stand di intrattenimento.

L’edizione italiana, giunta alla sua 4a edizione, ha anticipato la 16esima Annual Disability Pride Parade, che si terrà il 20 luglio a Chicago, organizzata dalla The Disability Pride Association.

L’evoluzione italiana del Disability Pride.

Il primo Pride dei Disabili Italiani si svolse in più appuntamenti, tenutisi tra luglio e agosto del 2015, per tenace iniziativa di Carmelo Comisi, fondatore della onlus Disabilty Pride Italia. Alla manifestazione fu dato all’epoca il nome di Handy Pride.

A seguire, nel 2016, si tenne la seconda edizione del Pride (che cambiò nome nella formula attuale). Quell’anno, per la prima volta, la manifestazione si svolse in gemellaggio con New York, e le due parate sfilarono in contemporanea, agli estremi del Mondo.

Nel 2017, fu la volta di Napoli, per poi arrivare a Roma nel 2018, tappa che si è riconfermata anche per l’edizione di quest’anno.

Che cos’è il Disability Pride?

Il Disability Pride non è una passeggiata, né un’occasione accampata per stare insieme, né tanto meno un contentino per chi dalla vita ha ricevuto ingiustizie.

Il Disability Pride è una rivendicazione, è un grido, è una presa di posizione.

Abbattere le barriere e i pregiudizi, attirando l’attenzione su temi quali l’inclusione delle persone affette da disabilità, la tutela delle libertà civili e dei diritti del cittadino, abile o meno che esso sia.

Perchè c’è bisogno del Disability Pride? 

Il mondo della disabilità è paradossalmente quello che ha visti riconosciuti tutti i diritti necessari alla effettiva inclusione grazie alla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità entrata a far parte del nostro corpus legislativo nel 2009. Ciò nonostante, finora, in Italia l’inclusione resta in gran parte inapplicata e il tema esce dal cono d’ombra soltanto per la celebrazione dei grandi successi dei disabili nello sport o altre attività settoriali. Ma, seppur importanti, tali conquiste rappresentano solo una tappa lungo il percorso dell’inclusione. È arrivato il momento che la società scopra i veri protagonisti, le persone con disabilità, con le loro storie, il loro confronto quotidiano con barriere architettoniche, culturali ed economiche”, spiega Comisi in un’intervista con aCapo, Società Cooperativa Sociale Integrata che da anni offre servizi di supporto amministrativo e di customer relationship management in ambito socio-sanitario.

Il Disability Pride di Roma 2019.​

L’edizione che si è appena conclusa è stata un successo: grande partecipazione, allegria e solidarietà. Partenza del corteo alle 19 da Piazza Venezi,. Alle ore 21, giunti tutti in Piazza del Popolo, ha avuto inizio lo spettacolo. Uno spettacolo accessibile a tutti, grazie al servizio d’interpretariato nella lingua dei segni italiana (LIS) dell’Accademia Europea Sordi e la sottotitolatura live

Ma quest’anno è stata davvero un’edizione diversa, e non solo a livello di allestimento e organizzazione, che vanno sempre meglio , ma anche su un piano di concretezza ed efficacia. Questa 4a edizione, infatti, è stata anticipata da una due-giornate di Confronto sull’Inclusione, tenutesi  il 14 e 15 maggio, presso la Sala Laudato Si del Campidoglio, con la partecipazione di rappresentanti del Governo, figure di rilievo di onlus e associazioni, medici, ecc.
Il programma degli speech è consultabile all’url: http://disabilityprideitalia.org/confronto-sullinclusione/ 

Da questi incontri sono stati generati vari documenti contenenti le proposte operative che secondo i Relatori andrebbero attuate da parte del Governo italiano, al fine di favorire l’inclusione delle persone disabili in società. Marco Gentili, uno dei co-presidenti, e una delegazione dell’Associazione, ha consegnato tali dossier in data lunedì 1 luglio, al Presidente Conte, presso Palazzo Chigi. 

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One Response to " Disability Pride: l’orgoglio dell’inclusività sfila a Roma. "

  1. […] si affermasse in Italia. Il sito solamentesm.it, che si occupa di sclerosi multipla, ne ricorda le tappe […]

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