| alemarcotti

Alessandra Marcotti è una scrittrice, è una donna bella, è intelligente, ha vari libri in stampa e un blog seguito. Alessandra è tutto questo, e ha la SM, la Sclerosi Multipla.

Anzi, come dice lei, Alessandra è tutto questo forse proprio perché ha la Sclerosi Multipla. “Penso che è vero che non tutto viene per caso: e io non è per caso che ho scoperto di avere la Sclerosi Multipla. Ce l’ho e basta. Quindi? Quindi ho dovuto accettarla. Come? L’ho lasciata entrare, piano piano. A distanza di tempo  poi ho iniziato a conoscerla, a conoscere la me che vive con lei. Ora vedo tutto questo come se mi fosse stata donata un’opportunità di crescita e di rinascita. E io l’ho colta a modo mio: l’ho scritta a parole.”

Ognuno reagisce a modo suo. Alessandra ha iniziato a scrivere. Anzi, siccome è una cosa che ha sempre fatto, possiamo dire che ha continuato a scrivere, cambiando il soggetto dei suoi scritti. Così ha iniziato a scrivere di lei: della SM. Un diario che giorno per giorno racconta che cosa passa o prova un malato di sclerosi, perché a volte è difficile dirlo e basta, e se per gli altri è difficile chiederlo, come si fa a tirarlo fuori?

Terapia e somministrazione.

Alessandra ha trovato il suo modo. Un articolo al giorno, più o meno, come una mela per il medico.

Prende e scrive. Cosa? Tutto. Nel senso che segue un flusso libero, quotidiano. Un diario, appunto.

Però non è un diario di quelli tristi. Non si focalizza sui sintomi, non riporta lamentele, non vuole sfogare rabbia o frustrazioni. È piuttosto una raccolta di appunti, di pensieri, di riflessioni. Messi nero su bianco. Scripta manent, no? E allora lei prende appunti: quello che fa, quello che pensa, quello che sente. Lo scrive e lo mette online, a disposizione degli altri.

Perché? Perché una delle sofferenze più forti che ti infligge la SM è proprio quella sensazione di smarrimento, di impotenza e stordimento del “E ora? Come faccio? Cosa faccio?

Questo fa Alessandra: condivide il suo modello di convivenza con la Sclerosi, sia mai che può essere buono anche per qualcun altro, o che possa essere fonte di ispirazione. Ha come scopo quello di far conoscere la malattia, ma in maniera poco tragica. Se fosse uno spartito sarebbe un “Allegro ma non troppo”.

Spesso mi hanno chiesto ‘La tua malattia si attacca?’ Allora ho capito che era il caso di renderla una malattia ‘accessibile’. È l’unico modo che conosco per conviverci.”

Questa è Alessandra, ha la Sclerosi Multipla e da oggi tra le tante cose belle che è, è anche parte di SolaMenteSM con la sua rubrica alemarcotti.

Benvenuta!

15 Responses to " La cura per la SM di Alessandra: scrivere. "

  1. Tiziana ha detto:

    Grazie! A costo di essere ripetitiva: Ale for President!😀😉😊👏👏👏👏👏👏👏👏❤

  2. Sempre Con Te Grande Ale <3

  3. C. Ciuffo ha detto:

    Un grazie speciale ad Alessandra Marcotti, perché se scrivendo ha trovato un modo per accettare e convivere con la SM, noi, leggendo i suoi racconti, abbiamo trovato un modo umano intelligente e divertente per conoscerla meglio. Non vedo l’ora di leggere il prossimo!

  4. Maida ha detto:

    Grande Ale <3

  5. luisa ha detto:

    Cara Alessandra <3

  6. Roby ha detto:

    Sono sicura che continuerai sempre ad essere una delle mie principali fonti d’ispirazione…In bocca al lupo per il nuovo attesissimo libro!

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